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Capitolo VI:

Topo Gigio diventa grande.

Avevo il pigiama ed ero diventato grande e, si sa, ai bambini più grandi succedono cose strane quando incontrano le bambine e lo stesso succede a noi topolini con le topoline e a i burattini.
Succede a tutti!
Tornati a Milano abbiamo ripreso la nostra vita di tutti i giorni, ma questa volta era meno monotona perché avevano deciso di far nascere Rosy, una nuova topolina.

A Maria era nata l’idea di scrivere uno scketch, per la nostra prossima andata a New York, in cui io avrei dovuto incontrare una topolina e così c’era un’aria di fermento. Infatti la storia con Ed è risultata divertente. Era pressappoco questa: io dopo aver visto una sola volta una topolina ma non riuscendo più a incontrarla, struggendomi dalla voglia di vederla, corro dal mio amico Ed Sullivan perché mi aiuti a trovarla, o lei o per lo meno il suo indirizzo, per scriverle una lettera (allora non si usavano E-mail o SMS).
Quando Ed finalmente durante lo show arriva nel mio angolo, dopo essere stato da me chiamato più volte, e mi chiede un po’ burberamente cosa ci fosse di tanto importante per chiamarlo durante la trasmissione io, non osando confessargli il mio innamoramento e il mio bisogno di aiuto, mi faccio trovare distratto e indaffarato a scrivere tutt’altro. Anzi, cerco di coinvolgerlo senza dirgli veramente la ragione.
Però Ed, al quale faccio domande strane come:
"Scusa Ed… secondo te… ammmore si scrive con tre o quattro "m"?" -
risponde insospettito: "Ma amore si scrive con una “m” sola!" - e io: "Anche se è tanto?" - Allora Ed: "Ma certo l’ortografia e l’amore sono due cose distinte!"
Non convinto io torno al mio foglio, mi rimetto a scrivere borbottando "Ad ogni buon conto, io lo scrivo almeno con due!".
Il dialogo continua con questi toni assurdi fino a che Ed cerca di farmi confessare il mio innamoramento ma io nego e asserisco che sto scrivendo una lettera commerciale così Ed, incredulo e incuriosito, mi strappa di sotto la lettera e la legge a voce alta. La lettera diceva pressappoco così:

Spettabile Caseificio dei Formaggi Riuniti,

Vi prego di spedirmi quella partita di formaggio Provolone, che qui in Usa non sanno fabbricare, e che è la mia PASSSIONE… (Ed mi guardava di traverso e correggeva: passione con due “s” e non tre). Il suo profumo mi ispira un sentimento di AMMORE, di grande AMMORE! Punto esclamativo e puntini e puntini.

A questo punto Ed conveniva: "Devo dire che è una lettera commerciale e non d’amore come avevo pensato…..Ma sei sicuro di non esserti un po’ confuso ? Non c’entra proprio una topolina?"
E io allora ritornavo a scrivere dicendo: "Ah si! Aspetta… devo aggiungere un N.B: Se… vedete Rosy… salutatemela" E qui il dialogo si infittiva perché Ed domandava: "Ma dove dei Caseifici Riuniti possono incontrare Rosy?"
e io: "Non si mai! Anche a Rosy piacciono i formaggi!"
"Non è una buona ragione per incontrarla!"
"Che ne so io!? Questo è un problema che riguarda il Caseifici Riuniti!!"
Ed, sempre più esterrefatto: "Ammettiamolo pure ma come farebbero a vederla?"
"Ma in televisione per esempio!"
"E come?"
"Accendendola, no?"

... e andavo al televisore, l’accendevo e, lasciando sempre più sconcertato Ed, sul televisore appariva Rosy che cantava una bellissima canzone.
Io vi assicuro che su quello schermo apparve la topolina più deliziosa, più civetta che io avessi mai immaginato e senza recitare o fingere rimasi folgorato tanto che a fine canzone rimasi a guardare come imbambolato il televisore nero, col rischio di far cadere lo share dello show se Ed non avesse preso in mano la situazione accompagnandomi nella mia cameretta e, mettendomi a letto, non avesse pronunciato dolcemente: "Goodnight Topo" senza aspettare, per una sera, il fatidico "Kiss…me Goodnight".

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