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Capitolo III:

I primi passi di TOPO GIGIO

Appena nato mi trovai ad affrontare una trasmissione dura e difficile con il compito di divertire. La voce era di Domenico Modugno un po’ velocizzata e chi mi muoveva erano Maria e Federico che mi hanno fatto fare molte prove perché esigevano un sincronismo perfetto e un movimento di balletto, a ritmo ma soprattutto divertente e fantasioso.

A fine trasmissione ero stanchissimo ma l’applauso del pubblico mi ha fatto dimenticare tutte le fatiche! Sembrava che con quell’applauso la mia carriera potesse avviarsi velocemente e senza difficoltà. Mi immaginavo di andare in giro per i Teatri e cantare la "Sveglietta" chissà per quanto tempo ma non fu proprio così perché Maria invece pensò di ritirarmi dal mercato fino a che non fossi pronto, cioè un pupazzo eccezionale, originale e con tutte le carte in regola.

Innanzi tutto il "movimento". Il pupazzo Gigio che era apparso nella prima trasmissione muoveva le gambette con dei bastoncini attaccati ai talloni ma questo sistema dava un sacco di problemi e allora, pensa e ripensa, finalmente un giorno a Maria parve di aver trovato una soluzione e la sentii esclamare: "Ecco cosa devo fare mescolare le tecniche. Che cosa mi diverte del burattino? Il suo movimento veloce, comico, cordiale che si ottiene infilando la mano e il braccio in una guaina e questo pupazzo deve avere queste qualità oltre a quelle del pupazzo e cioè di maggiore verosimiglianza, aderenza alla realtà e grazia perciò…"

E giù... mi smontò e rimontò un sacco di volte. Mi giravano da tutte le parti, mi tolsero i miei calzoncini corti, me ne infilarono di lunghi e scavarono in modo di infilare due dita nel retro, entrare nei pantaloni e diventare le mie gambe. Le dita erano quelle di Maria, l’unica che si prestasse a muovermi perché il resto della compagnia si ribellò in quanto trovava questo genere di animazione inutile e faticosa. Ma loro davanti alle innovazioni sempre si erano dimostrati riluttanti (così era stato quando Lei e Federico introdussero la tecnica del movimento su fondo nero preferendo, invece della divisa pantaloni e maglione nero, per non affrontare la spesa, la toga di avvocato fornita dalla sartoria RAI) Poi, però, visti i risultati, se ne innamorarono al punto di volerne firmare l’invenzione e usare questi sistemi per proprio conto.

Ma questo non preoccupava più di tanto Maria e neanche me che con lei: giorno dopo giorno nasceva un bellissimo rapporto.
Un giorno mi prese in mano, mi guardò con amore e poi disse: "Caro il mio Gigino, tu non puoi continuare a essere muto!" Così tampinò Peppino Mazzullo che conosceva e stimava perché già prestava la voce a un coniglietto, personaggio di Maria che muoveva lei stessa.
Il coniglietto da qualche anno teneva banco nei pomeriggi dedicati ai bambini interpretando bellissime fiabe che raccontavano la vita degli animaletti del bosco. A Peppino dispiaceva lasciare il coniglio al quale era affezionatissimo per un topo che per di più esigeva quel tono di voce particolare, cioè quello che risultava velocizzando la voce di Modugno! Ma Maria, infilandomi le due dita nelle gambe e mettendo in funzione tutti i movimenti che le sue dita sapevano imprimermi - corsette, capriole e mille moine - tanto fece che finalmente Mazzullo crollò e disse “si”.

Il Team sembrava formato del tutto e pronto a partire ma la RAI per il momento non intendeva imbarcarsi in Serie con Topo Gigio che risultava un personaggio difficile da gestire e quindi più costoso, perciò lo usò solo in qualche trasmissione serale.
Mi ricordo Guglielmo Zucconi (papà del grande giornalista Vittorio Zucconi che da anni vive e scrive dagli Stati Uniti) e grande giornalista lui stesso che frequentando lo studio Perego, diventato nel frattempo un posto dove si riunivano i personaggi più in vista della cultura e del giornalismo, si innamorò dell’innovazione nel campo delle marionette che Topo Gigio, cioè io, rappresentavo e mi volle in una sua trasmissione serale.

Capitolo IV - Topo Gigio ha successo ma, non trovando lavoro in Italia, va a lavorare all’estero dove di successo in successo approda al grande mondo dello show-business americano e precisamente all’Ed Sullivan show >>